Due parole sul Vaffanculo Day

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Mi sento con la presente di rispondere a Marcello, che ha duramente criticato Luttazzi che ha duramente criticato Beppe Grillo per il v-day, per fare un attimo il punto della situazione dal mio punto di vista. Io non sono mai stata una fan sfegatata di Beppe highres_153409.jpgGrillo, e per molte delle ragioni che ha indicato Luttazzi non tanto in questo ma in altri interventi: la folla adorante, il suo fare da Guru, il parlare per slogan senza far riflettere. Perchè è sempre molto più facile non pensare, e per molte delle persone che si strappano le vesti di fronte a Grillo oggi, domani potrebbero strapparsele davanti ad un nuovo Berlusconi (o al vecchio). La prova di questo sta semplicemente in quello che è successo con Mani Pulite. Le interviste alla gente riportate da Rete 7 e stranamente messe in prima linea proprio sul blog di Grillo, io le trovo francamente agghiaccianti (no, agghiaccianti è una parola grossa: facenti cadere le palle, via). C’è tantissima antipolitica lì dentro, e se è vero che non è giusto generalizzare, è anche vero che su Grillo sta nascendo un andazzo da “o con lui o contro di lui” che il comico non fa nulla per fermare, anzi. Non puoi chiamare una manifestazione come quella della settimana scorsa il vaffanculo day. Ma perchè, che cazzata, questo sì è populismo, è prendere la gente per lo stomaco.
D’altra parte, anche se triste, so che non si porta la gente in piazza con i distinguo, i puntini sulle I e i discorsi complicati. Luttazzi dice che Grillo non può pretendere di riempire con una legge la mancanza di personalità politiche capaci, ma bisognerebbe dire a Luttazzi che non può aspettarsi che la gente scenda in piazza con la consapevolezza che lui e solo un’altra decina di persone nel paese si portano dietro. Poi, è coerente nelle sue scelte: si arrocca sulla sua torre e non gliene frega niente di migliorare le cose, ritiene che sia più importante rimanere un satiro puro e intoccabile. Questo è francamente il motivo per cui lo ammiro molto come artista, ma capisco che sia una scelta più che discutibile. Meglio allora Beppe Grillo, che con tutti i difetti del come, ha raccolto un disagio reale incanalandolo in un movivento: se 300000 persone si sono ritrovate nelle piazze è anche grazie a lui. Detto questo, trovo condivisibili alcuni punti di critica alla legge, come la limitazione a due legislature. E anche se sono d’accordo con l’elezione diretta, è vero che questo non garantisce assolutamente la scelta degli uomini politici migliori, anzi. E’ bene tenerne conto, ed è bene anche tener presente che uno dei modi per evitare che siano i Berlusconi a venire eletti è creare coscienza critica, non aizzare le folle.
E’ questo che trovo pericoloso: Grillo è diventato il profeta, se lo si critica si è necessariamente dalla parte di chi è per il sistema, reazionario e non crede nella possibilità di cambiamento. Luttazzi non parla come Mastella, parla come uno che non accetta semplificazioni e discorsi facili. Si arroccherà nella sua torre di purismo esistenziale mentre Grillo scende in campo per salvare il mondo, ma lo fa con sufficiente responsabilità, cosa che invece non si può dire di Grillo. E questo, ho paura, finirà per danneggiarlo pesantemente.
Ultima nota: le liste con il mio bollino di qualità? ma per favore!!!!!!!
Ultimissima: per chi non sappia chi è Marcello, http://www.radiodigitale.info/criminoso

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