Day 1 – Ho visto cose…

Standard

Prima di partire per un lungo viaggio, ci sono alcune cose da fare per prepararsi, soprattutto se viaggiate in aereo. La più importante di tutte è: non mangiare. Per nessun motivo al mondo. Da Milano a Singapore (12 ore, partenza h12.45 da Malpensa arrivo al Changi Airport  h7.30) ci hanno servito un pranzo (che il mio corpo registrava come servito alle 15) una cena (alle 17, anche se sull’aereo erano già diventate le 21) e una miriade di cracker al gusto di pollo che sono perfetti come accompagnamento ai film che puoi vedere sull’aereo, ma letali per il fegato. Dopo 50 minuti per cambiare a Singapore, sull’aereo diretto ad Auckland (11 ore) ci hanno servito una seconda cena, tra l’altro perfettamente identica alla prima: crocchette di patate a mollo nell’olio fritto, salsiccia imburrata, budino di cioccolato di ignota provenienza. In compenso, ho visto cose che voi emisferonordici non sognate nemmeno.
L’areoporto di SingaporeHo visto l’alba a Torino, prima di partire, e un tramonto 6 ore dopo, seguito da un’altra alba e da un altro tramonto ad una velocità impressionante. Ho visto il mare tramontare su una lastra di nuvole, così spessa che ho pensato fosse ghiaccio. Ho visto delle hostess asiatiche così belle da perdere la testa (io, nonostante tutto ancora forte nella scelta dell’eterosessualità, mi sono limitata a fare domande sulle loro uniformi-kimono; ma mio padre non voleva più scendere). Ho visto una ragazza cinese scoppiare a piangere così forte alla fine di un film orientale che una delle ninfe ha dovuto consolarla. Ho visto Hairspray, The invasion, The Simpsons movie in inglese e tutti quei film che mi incuriosivano, ma per cui non avrei mai pagato un biglietto. Ho visto anche gran bel film: The lives of the others, e ho realizzato che quello che facciamo non è inutile, non è superfluo, non è masturbazione. Ho visto Singapore per quasi 50 minuti, e la fase del decollo mi ha concesso il tempo di capire che Singapore sarà il mio prossimo Grande Viaggio, da fare nei prossimi 10 anni e non da sola. Ho anche capito che l’aereo, se è vero che permette di vedere la Nuova Zelanda, il posto più lontano raggiungibile sulla Terra (nota: dopo Singapore, Luna o Marte a seconda della stagione) ruba il significato del viaggio. Certo, permette di fregare il Sole sul tempo e far durare un giorno solo 12 ore: ma che senso ha poter dire di essere stata sopra l’Afghanistan? Sopra la Russia, sopra l’Afghanistan, il Pakistan, l’India e tutte quelle repubbliche ex sovietiche. Un giorno le visiterò tutte, ma per davvero. Se la vita ha un senso, quel senso è di non smettere mai di viaggiare: tanto la meta è una sola e la conosciamo già tutti.

Annunci

Informazioni su neshuma

Young night bird of the third millennium, pissed off, scarcely cultured, heavy drinker, sensitive to the many world infamies, in love with rats and pigeons, dreamer of any social justice, music freak, voracious of any piece of film, editor virtuosa, writer, marketing tyro, journalist, failed English teacher, failed actress, historian in the spare time…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...