Day 6 – Monkey’s wedding

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Contenti di svegliarci sani e vivi (si era pur sempre in un motel nel bel mezzo del nulla, e c’e’ un’intero filone di film horror dedicati ai turisti come noi, dalla A di Amityville alla W di Wolf Creek), ci siamo pero’ ritrovati sotto al diluvio universale. Una tempesta tropicale in pieno stile, resa ancora piu’ interessante dal fatto che eravamo ai piedi di una montagna, tra pecore e abeti). Quando piove con questa violenza, qui lo chiamano Monkey’s wedding. Per fortuna sono temporali che non durano molto: dopo un’ora di attesa siamo riusciti a partire. Chissa’ che ne sara’ di Reefton, e dei suoi gentili abitanti. Chissa’ se rivedro’ mai piu’ questo posto grosso come uno sputo e dall’altra parte del mondo.Siamo arrivati al Franz Josef Glacier nel primo pomeriggio, e abbiamo fatto una passeggiata lungo il torrente ghiacciato. dscf0258.jpgEra tutto grigio: l’acqua, i sassi, il cielo. Qualche spruzzo di verde lungo i fiumiciattoli e le cascate che spuntano a sorpresa dalle rocce, e questo era quanto. Manco a dirlo, e’ stato uno dei set del Signore degli anelli.The lord of the Ring e’ diventato, per i neozelandesi, un elemento fondamentale della loro cultura, e non solo per quanto riguarda il pastone venduto ai turisti: ha creato nuovi mestieri, tantissimi posti di lavoro, fatto sorgere gli studios di Wellington (uno dei green screens piu’ grandi al mondo) e contribuito a unificare il popolo neozelandese. Soprattutto, credo, ha fatto scoprire al mondo che esiste un posto chiamato Nuova Zelanda i cui paesaggi rendono credibili 4 hobbit che se ne vanno a spasso in compagnia di un elfo. I set sono indicati nelle cartine geografiche e sono meta di pellegrinaggi organizzati ad hoc; tutti hanno il loro confanetto de Il signore degli Anelli in dvd e tutti amano il Signore degli Anelli (ok, forse e’ come dire che tutti gli italiani amano il calcio. Ma e’ anche vero che tutti gli italiani amano il calcio).  Peter Jackson non e’ solo un regista per loro, ma il portavoce della Nuova Zelanda nel mondo. A proposito, la notizia del giorno e’ che ha finalmente firmato per girare Lo hobbit, che sara’ diviso in 2 film. I neozelandesi gli sono talmente grati che gli perdonano persino King Kong, limitandosi a commentare laconicamente che fa schifo invece di incazzarsi. Spero solo che anche lo hobbit non finisca cosi’, come un cortometraggio di 30 minuti gonfiato a tre ore. Comunque, riconosco a Pete che Forgotten Silver e’ un capolavoro assoluto.Forse non fa piacere ai neozelandesi essere pensati come ad un popolo che si autodefinisce grazie ad un film che a voler essere onesti non era altro che un pop corn movie; ma ai piedi del Fox Glacier, il secondo ghiacciaio che abbiamo visitato, ci si rende conto che nessun altro paese al mondo avrebbe potuto diventare la Terra di Mezzo: e non e’ poco.

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Informazioni su neshuma

Young night bird of the third millennium, pissed off, scarcely cultured, heavy drinker, sensitive to the many world infamies, in love with rats and pigeons, dreamer of any social justice, music freak, voracious of any piece of film, editor virtuosa, writer, marketing tyro, journalist, failed English teacher, failed actress, historian in the spare time…

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