Archivio mensile:giugno 2010

Twinning #7: un nuovo governo

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È passato un mese ormai, ma per celebrare il fatto che oggi la Regina si è finalmente vestita da Snoop Dog, piena di brillantame e pellicce per andare a leggere quattro frasi fatte in Parlamento davanti agli esseri più arroganti del mondo (non sto scherzando. I parlamentari inglesi fanno sembrare Cicchitto un umile agnellino) (solo più stronzo), la mia rubrica di questo mese consisterà nella traduzione fedele di un articolo scritto a proposito delle elezioni, in modo da dare una panoramica della politica inglese in generale e della crescita dei partiti di ultra destra in particolare.

(E va bene, sono piena di esami. Provateci voi a studiare senza una casa – affitto in scadenza – mentre lavorate e mentre la vostra vicina indiana medita 4 ore al giorno con musica sacra sparata nelle sue e vostre orecchie).

Comunque sia, ho scoperto che i vari British National Party and company non sono la Lega: la Lega sono i conservatori di Cameron, solo più simpatici, perchè per lo meno la base sono barotti tamarri e non laureati a Oxford con la porche. Gli ultrà di destra inglesi, quelli a destra della destra, sono razzisti e psicopatici seri – o presunti tali, come ho scritto nell’articolo. Mica odontoiatri come i nostri….

In tempi di crisi, il buono senso lascia posto alla paranoia e alla ricerca di una fede assoluta. La fede assoluta può andare verso Dio, verso sinistra o verso destra. La generazione scorsa era per il sogno Comunista. Esclusi, ovviamente, quelli che vivevano in un paese effettivamente comunista.
La nostra generazione tende molto più verso destra – un altro segno, insieme alla musica e al livello scolastico, che l’umanità sta colando a picco. L’estrema destra è affascinante perchè è sul filo della legalità. La sinistra può parlare tranquillamente di rivoluzione, marxismo e del sogno internazionalista. I neo-nazi, al contrario, devono stare molto attenti a nascondere valori quali il razzismo, la xenofobia, l’omofobia. Con l’eccezione dei membri del partito Conservtaore, naturalmente.

Prendete il BNP. Nel loro spot elettorale, viene ripetuto più e più volte che loro non odiano nessuno: è solo che amano gli inglesi di più. Non sono razzisti, semplicemente non sono politicamente corretti. Vogliono (e giuro che il virgolettato è fedele) “deportare tutti gli immigrati illegali, fermare la nuova immigrazione, rifiutare tutti i richiedenti asilo” e soprattutto “offrire fondi generosi alle persone con antenati stranieri che desiderano andarsene per sempre” [come se uno lo scegliesse di restare a Manchester invece che su una spiaggia del Marocco, poveri stronzi – aggiungo per l’edizione italiana] Ma non è perchè li odiano, gli immigrati: è che hanno paura. Il grande problema dell’Inghilterra è quello della colonizzazione degli “inglesi indigeni”. Non sono razzisti, è che hanno visto troppe volte Pocahontas.

Poi c’è l’UKIP. Prima vogliono lasciare l’Unione Europea. Poi vogliono costruire un deterrente nucleare contro il nemico. Poi vogliono diventare fenomeni da Youtube, sulla linea del panda che rutta. Nigel Farage, che oltre a essere il capo è anche membro del Parlamento Europeo, ce l’ha quasi fatta dopo aver insultato il Presidente Europeo Herman Van Rompoy con frasi celebri quali “hai il carisma di uno straccio bagnato” e “ha l’aspetto di un impiegato di banca di basso rango”. Poi, ricordiamoci, il Belgio è un “non-paese”, dice l’uomo che vive nello Stato con almeno 5 bandiere diverse [quella che noi chiamiamo la bandiera inglese, la Union Jack, è la bandiera del Regno Unito. Poi c’è la bandiera d’Inghilterra. Poi la bandiera gallese. Poi quella scozzese. Poi quella dell’Irlanda del Nord. Poi un’altra che non mi ricordo più, nda. E non sono un’allegra comunità di popoli: si odiano!].

A proposito di bandiere, gli English Democrats sono anche parecchio interessanti. Usano le stesse maestrie retoriche del BNP: non è che odiano il resto del Regno Unito – è che amano di più l’Inghilterra. Vogliono un Parlamento Inglese con la Bandiera Inglese alle finestre al posto della Union Jack. Fondamentalmente, vogliono dei Mondiali perenni [L’Inghilterra partecipa ai Mondiali di calcio come Inghilterra, per l’appunto, senza scozzesi o gallesi. Quindi invece della bandiera blu rossa e bianca hanno una roba sfigatissima bianca con una croce rossa sopra, una cosa a metà tra una presa per il culo della svastica e una presa per il culo della Croce Rossa, nda] Dopotutto, come dice il loro spot elettorale, l’Inghilterra ha dato al mondo i Beatles e Benny Hill. Il Paese merita più credito.

Ultimo ma non per questo meno importante, il Partito Cristiano. Anche loro per niente razzisti. Anzi, hanno pure un tizio nero sulla home page del sito. Non formano alleanze con gli altri partiti perchè (e cito) “Gesù disse che non possiamo occuparci d’altro che di Lui. Sfortunatamente, i partiti politici inglesi hanno ignorato questa verità di base”. A quanto pare Gesù disse anche che pagare un’assicurazione sanitaria dovrebbe essere obbligatoria per l’ottenimento di un permesso di soggiorno e che si dovrebbe abolire la tassa di successione.

Tutto questo può sembrare orribile alle menti ipocrite e piccolo borghesi che votano laburista o conservatore o per i liberal-democratico. Ma la democrazia è basata sulla libertà di parola, e poichè tutti questi partitelli non hanno praticamente nessuno spazio in tv o in radio o nei quotidiani nazionali, ho deciso di scovare i neo-nazi e chiacchierarci un pochino, far sentire la loro voce.

Sfortunatamente, non è stato semplice come pensavo.
Ho iniziato – ovviamente – con il British National Party. Il BNP non parla con la stampa in generale e con i giornalisti “non indigeni” in particolare. Se la stampa vuole mettersi in contatto con loro, deve compilare un apposito modulo sul sito. E da quando Mark Collett, il loro candidato per Sheffield, è stato arrestato per (presunto) complotto per uccidere Nick Griffin [il capo del partito], ho pensato che sarebbe stato meglio non dargli alcun dato personale. Ho fatto finta di essere Silvia, un’attivista della Lega Nord in visita che voleva scoprire tutti i segreti della loro campagna elettorale. L’organizzatore del BNP per lo Yorkshire è stato gentilissimo, ha detto che mi avrebbero mandato via mail il calendario dettagliato degli eventi. Non ho ricevuto nulla.

Nell’attesa, ho contattato lo UKIP. O per lo meno ci ho provato: tra il 23 Aprile e il 1 Maggio ho fatto almeno due telefonate al giorno tutti i giorni, domeniche comprese. Mai una risposta.

Il Partito Cristiano, al contrario, ha risposto subito. Il problema è che Gesù gli deve aver detto anche che i giornalisti sono creature del Maligno; il che a dire il vero non è un punto campato per aria, quindi potrebbe essere anche comprensibile che non diano contatti dei candidati “per motivi di sicurezza”. Ho compilato il modulo apposito sul sito – ma nessuno ha risposto. E io, o meglio, Silvia, sono una Romana Cattolica originale! Cosa vogliono di più?

Ma gli English Democrats sono stati i peggiori in assoluto. Chiamo e parte un centralino super professionale che ha risposto al telefono e mi ha chiesto di rimanere in linea. Dopo 10 minuti di paziente attesa, mi sono resa conto che era una line a pagamento: 1.50 sterline al minuto [quasi due euro, bastardi!] Non scriverò ulteriori commenti a questo.

Non avendo ancora niente in mano, o provato a insistere con il BNP. Dopotutto sono loro quelli eletti al Parlamento Europeo, i pesci più grossi. Sono riuscita a recuperare il numero dei “Giovani BNP”: ma era solo una segreteria telefonica, ed era pure piena. Ed è rimasta piena una settimana intera.

E così la mia caccia ai nazi è finita prima ancora di cominciare, schiantata contro un muro di segreterie telefoniche e moduli da compilare. Abbastanza noiosa, a dire il vero. Quei pericolosi, aggressivi, violenti fanatici che vorrebbero trascinare l’Inghilterra in un incubo alla “V per Vendetta” non si sono mai fatti vedere. Al contrario, proprio i membri del BNP – gli unici con cui sono riuscita per lo meno a parlare – erano incredibilmente carini e gentili, dei nonnini burberi ma teneri. Dirgli che “avevo cose da imparare da loro” è stato abbastanza per scioglierli il cuore pieno di pregiudizi e farli diventare zuccherini, persino con una persona “non-indigena”. Dove sarebbe il nuovo Hitler, colui che sta incanalando le paure e le frustrazioni della nuova crisi mondiale in un esercito di maledetti?
Nel 2010 il sorgere degli estremismi non è nemmeno più pericoloso, solo ridicolo. Un’ennesima conferma della più universale delle leggi: la Storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia e dopo come farsa…

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