Archivi categoria: Bits

Various bits of thoughts and life…

Romana #6

Standard

With some delays, here are my thoughts and pics on the first world protest seen from Rome for Acting Out .. it really ended badly that day for Italy, so here are some reflections on what went wrong…

Diario Aquilano – day 5 – La militanza va in vacanza

Standard

Il mare è così bello e la cucina del Mezza Canaja è così buona che decidiamo di fermarci un giorno in più al mare. Persino Alberto è d’accordo. Dormiamo in spiaggia abbracciati ai computer dividendo i sacchi a pelo e l’insolazione. Senigallia, non fosse per i tipici ecomostri da litorale (e si chiamano tutti Hotel Ritz, dalla Liguria alla Puglia, avete notato?) e per la spiaggia che non scende mai, per cui ti ritrovi a nuotare a 100 metri dalla riva con l’acqua che ancora ti arriva alle caviglie, sarebbe proprio carina.

Per il resto, questi piccoli momenti di vita vissuta a pieno ti fanno ricordare che dovunque tu sia, qualunque cosa tu faccia, l’importante è farlo con stile.

  

Immagine 040

Diario Aquilano – day 4 – Senigallia mezza canaglia

Standard

Immagine 018

Il 3e32 va in vacanza, a Senigallia, nel Centro Sociale Occupato Autonomo “Mezza Canaja”, che sorge in un bellissimo (va ammesso) edificio di epoca fascista lungo il mare, un’ex colonia per Balilla poi campo di concentramento negli anni ’40 poi centrale dell’Enel adesso completamente ricoperto di murales bellissimi. Ci sono tre piani, un’ampia hall per l’accoglienza degli ospiti, un giardino con ampio campeggio, tavolate per mangiare con una cucina davvero buonissima e super organizzata come un vero ristorante, bar con birra a fiumi a due euro, palco per concerti con proiettore e schermo. Insomma, sono davvero ben organizzati. Vengono proiettati alcuni dei video che Alberto sta facendo per Repubblica TV, con tanto di applausi a scena aperta. A seguire, un lungo dibattito in cui si discute a scena aperta dei problemi che stanno affrontando e di quello che sta facendo il 3e32.

Il pessimismo in realtà, per molte ragioni, regna. Eppure, questo centro sociale lungo la spiaggia che forse verrà sgomberato a Settembre, è giallo e allegro come si può vedere dalle foto. Ora immaginatevi una serie di strati che si appoggiano in un punto, e di far partire una linea verticale da quel punto che perfora gli strati. Il Mezza Canaja è il luogo, gli strati appoggiati man mano sono il tempo che passa. Lì, contro quegli alberi dove adesso la gente si ubriaca, pomicia e discute di come migliorare il mondo (magari solo per aumentare le possibilità del suddetto pomiciamento, per carità), 60 anni fa mettevano in fila le persone per mandarle nei campi di sterminio. Per cui non è vero che non cambia mai niente e non è vero che non si può fare nulla. Per esempio, si può fare di tutto per ricordare alla gente quello che può succedere quando ci si affida a gente unta. Vi chiedo quindi di far girare questi filmati, perché che a 4 mesi dal terremoto la gente creda ancora che la ricostruzione sia partita e che le tende siano unifamiliari non è accettabile. 

Il 3e32 va in vacanza, a Senigallia, nel Centro Sociale Occupato Autonomo “Mezza Canaja”, che sorge in un bellissimo (va ammesso) edificio di epoca fascista lungo il mare, un’ex colonia per Balilla poi campo di concentramento negli anni ’40 poi centrale dell’Enel adesso completamente ricoperto di murales bellissimi. Ci sono tre piani, un’ampia hall per l’accoglienza degli ospiti, un giardino con ampio campeggio, tavolate per mangiare con una cucina davvero buonissima e super organizzata come un vero ristorante, bar con birra a fiumi a due euro, palco per concerti con proiettore e schermo. Insomma, sono davvero ben organizzati. Vengono proiettati alcuni dei video che Alberto sta facendo per Repubblica TV, con tanto di applausi a scena aperta. A seguire, un lungo dibattito in cui si discute a scena aperta dei problemi che stanno affrontando e di quello che sta facendo il 3e32.

Il pessimismo in realtà, per molte ragioni, regna. Eppure, questo centro sociale lungo la spiaggia che forse verrà sgomberato a Settembre, è giallo e allegro come si può vedere dalle foto. Ora immaginatevi una serie di strati che si appoggiano in un punto, e di far partire una linea verticale da quel punto che perfora gli strati. Il Mezza Canaja è il luogo, gli strati appoggiati man mano sono il tempo che passa. Lì, contro quegli alberi dove adesso la gente si ubriaca, pomicia e discute di come migliorare il mondo (magari solo per aumentare le possibilità del suddetto pomiciamento, per carità), 60 anni fa mettevano in fila le persone per mandarle nei campi di sterminio. Per cui non è vero che non cambia mai niente e non è vero che non si può fare nulla. Per esempio, si può fare di tutto per ricordare alla gente quello che può succedere quando ci si affida a gente unta. Vi chiedo quindi di far girare questi filmati, perché che a 4 mesi dal terremoto la gente creda ancora che la ricostruzione sia partita e che le tende siano unifamiliari non è accettabile. (e se non avete tempo di guardarveli tutti, almeno il numero 3 e il numero 6 sono INDISPENSABILI!!)

#001: il problema delle C.A.S.E.:

http://tv.repubblica.it/rubriche/yes-we-camp/bacchette-magiche-e-bandierine/35586?video

 

#002: prima le nuove c.a.s.e., poi il censimento per vedere come funziona la casa

http://tv.repubblica.it/rubriche/yes-we-camp/il-censimento-che-spaventa/35677?video

 

#003: la burocrazia del censimento

http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/il-censimento-misterioso/35761?video

 

#004: una vera iniziativa di solidarietà dal basso:

http://tv.repubblica.it/rubriche/yes-we-camp/una-settimana-in-vacanza/35774?video

 

#005: l’importanza di dividere i racconti dalle macerie

http://tv.repubblica.it/rubriche/yes-we-camp/ritorno-a-onna/35826?video

 

#006: Come si vive dopo 4 mesi nei campi:

http://tv.repubblica.it/rubriche/yes-we-camp/vita-nel-campo-126-giorni-dopo/35841?video

Diario Aquilano – day 3 – Black Hole Sun

Standard

Ho visto L’Aquila per la prima volta due mesi e mezzo fa, dopo il terremoto purtroppo. Una ragazza del posto mi aveva chiesto cosa mi avesse colpito di più, e io avevo risposto: la pioggia scrosciante e i paesaggi mozzafiato. E’ già montagna, ed è tutto verdissimo.

Oggi mi sono messa a leggere Il Centro insieme a Vincenzo e Orzo, tra un caffè del 3e32 e l’altro. C’è un articolo allo zucchero sull’incontro con Chiodi di ieri, accompagnato da un fotomontaggio digitale estrapolato dal progetto C.A.S.E. che mostra il prodotto finito, le new town, i nuovi quartieri da vivere per gli aquilani che giustificherebbero un’enorme colata di cemento sul verde della città. La foto mostra casette modulari simpatiche e gialle sullo sfondo, una donna elegante che passeggia accompagnata da cane di piccola taglia, un bambino e una bambina che giocano nel giardino sottostante.

“Sembra un frame estrapolato dal video di Black hole sun” commenta Vincenzo.

Solo che poi la sera Alberto ci porta in macchina lungo la strada dei cantieri per le nuove C.A.S.E. ecosostenibili, belle, definitive e che soprattutto restituiscono la privacy rubata dalla vita delle tende: nel caso non si capisca dalle foto, sottolineo che tra una finestra e quella del vicino di fronte ci sono due metri scarsi.

un tempo Bazzano

un tempo Bazzano

 Immagine 002

Penso che ogni ulteriore commento sia del tutto superfluo.

Ladies and gentlemen, le new town di Berlusconi. E dietro ai cantieri il tramonto si è poi fatto rosso e viola, con una nebbiolina sulle montagne che sfumava tutti i colori. Il lieto fine se ne è andato, è definitivo. Black hole sun, won’t you come….